mercoledì 12 maggio 2010

A che gioco giochiamo? L'oscuro meccanismo delle agenzie di rating

A che gioco giochiamo? 

Il 93% dei titoli che prima della crisi avevano il massimo dei voti, la famosa tripla A, adesso son declassati a "Junk", spazzatura. 

Ecco i capi di accusa:

le agenzie di rating, che sono soggetti privati, non si muovono in tempo e come si muovono fanno danni e se la politica non le tronca cominciano a farlo gli investitori traditi in tribunale.

In Europa c'è bisogno di creare un'agenzia di rating alternativa e più affidabile rispetto ai tre colossi del settore come Moody's, Standard & Poor's e Fitch, che si dividono un giro d'affari pari a circa 4 miliardi di dollari. 

Ad esempio, Moody's affermando che le banche italiane sono a rischio di contagio Grecia, anche se poi il giorno dopo la stessa agenzia di rating americana ha cambiato i toni, affermando che l'Italia ha minori difficoltà nel controllo del debito, altro non ha fatto che alimentare la speculazione non dando indicazioni veritiere agli investitori.

Moody's usa per le proprie valutazioni valori da Aaa a C per il lungo termine e per il breve termine da P-1 a NP
     

Standard & Poor's classifica i rating da un massimo di AAA ad un minimo di D per il lungo termine, mentre per il breve va da A1 a C
     

Fitch ha un rating molto simile a quello di S&P per il lungo periodo, mentre per il breve va da F1 a F3 (categoria di investimento) e da B a D (categoria speculativa).
 

Mai come oggi i voti assegnati dalle agenzie di rating dettano il corso dell'economia mondiale.  

Moody's, Standard & Poor's e Fitch controllano da sole circa il 96% del mercato. Senza la loro parola sulla capacità dell'emittente di fare investimenti e rinforzare il debito nessuno potrebbe finanziarsi sul mercato. Il loro giudizio equivale ad una sentenza, anche se il meccanismo di assegnazione dei voti lascia piuttosto perplessi riguardo la loro efficacia e imparzialità. In realtà la storia anche recente invita a mantenere molta cautela sui loro giudizi. Basta vedere quanto è accaduto a Lehman Brothers, la banca d'affari americana, che ha dichiarato bancarotta il 14 settembre 2008, e che fino a poche ore prima del dissesto rientrava nella schiera delle società affidabili con un rating A, attribuito a chi ha una solida capacità di ripagare il debito. Sempre nel 2008, il 6 settembre, le agenzie federali specializzate nei settori dei mutui americane Fannie Mae e Freddie Mac, chiedevano un disperato salvataggio pubblico da 200 miliardi di dollari, conservando una tripla A, il massimo concesso in affidabilità dalle agenzie. Nel 2001 la valutazione di Enron fu abbassata appena tre giorni prima del crack del colosso energetico statunitense. Una storia che ricorda anche i 50mila riparmiatori italiani coinvolti nel 2003 nel Default delle obbligazioni Parmalat. Più che arbitri imparziali i signori del rating Moody's, Standard & Poor's e Fitch sono visti come giocatori in campo, perchè nel loro capitale spesso ci sono soggetti che operano proprio nel mondo della Finanza e ricevono grandi benefici o profondi danni dalle situazioni della Borsa. E' esemplare il caso Moody's, quotato a sua volta in Borsa; la maggioranza del suo capitale è in mano a grandi gestioni di Fondi d'investimento e a Big della finanza.




 

mercoledì 28 aprile 2010

STANDARD AND POOR'S TAGLIA RATING GRECIA

Standard and Poor's ha tagliato il rating a lungo termine della GreciaBB+ da BBB+ con outlook negativo, in  pratica al cosiddetto livello 'Junk' (spazzatura). 

Tagliato anche il rating  nel breve termine a B da A-2. Lo ha ri ferito la stessa agenzia in una nota.  Standard and Poor's ha declassato anche il rating a lungo termine del Portogal lo ad A- da A+ con outlook negativo.  

Tagliato anche il rating nel breve termine ad A-2 da A-1.        

Standard and Poor's è la società che realizza ricerche finanziarie e analisi  su titoli azionari e obbligazioni. Classifica la capacità di credito usando  una scala standardizzata di valutazione.

Fonte: televideo

 

venerdì 23 ottobre 2009

Business, economia


mercoledì 25 febbraio 2009

Il tableau di Snakeconomy


Questo è il tableau di Snakeconomy, il gioco del Risparmio.

Per giocarci occorrono delle pedine giocatore e 4 mazzi di carte acclusi al gioco. Si può giocare in 2, 3 o 4 persone

martedì 24 febbraio 2009

Titoli tossici, bad bank, ideologie e speranze...

Dopo il crollo delle borse, la distruzione del risparmio, la disoccupazione di massa... pare che anche per le ideologie sia giunta la resa dei conti.

Perfino negli Usa, da cui tutto è cominciato, con le banche che hanno elargito mutui a man bassa, dove si sono stampate monete e Buoni del Tesoro acquistati da cinesi, giapponesi e arabi, facendo accumulare al Grande Paese un consistente disavanzo commerciale... perfino negli Usa, si diceva, roccaforte di un modello di capitalismo che non ha dato buoni frutti, tutto viene rimesso il discussione.

Servirebbe un nuovo accordo mondiale, un "grande patto" per fronteggiare l'attuale crisi economica, dice il premier britannico Gordon Brown al vertice di Berlino tra i Paesi europei del G20. "Coloro che non coopereranno" per uscire dalla crisi "dovranno essere soggetti ad un meccanismo di sanzioni molto concreto" rincalza Angela Merkel.

La richiesta è rivolta principalmente al nuovo presidente degli Stati Uniti Barack Obama perchè collabori con l'Europa per il raggiungimento di questo importante obiettivo. Il sospetto che l'attuale crisi sia manipolata o comunque presa come pretesto per attuare misure drastiche a danno dei cittadini e delle loro libertà fondamentali è forte. Si ricordi, ad esempio, come il mondo è cambiato in seguito al crollo delle torri gemelle. Utilizzando la parola Sicurezza, gli stati hanno approvato con l'appoggio della stessa popolazione, leggi e misure che hanno ridotto notevolmente la libertà e la riservatezza di ognuno di noi.

Ora si spera che il sistema bancario venga ristrutturato, liberato da tutti quei titoli tossici, cioè quelle obbligazioni strutturali che non vengono vendute da sole, ma sono soggette ad altri titoli, e che le banche hanno venduto in maniera massiccia, con una fortissima pressione commerciale sui clienti, poichè procurava loro più commissioni. Ebbene, finchè questi titoli tossici non verranno "ripuliti" non ci potrà essere una vera ripresa del sistema del credito. Però, la cosa non è così semplice.

In questo momento, il problema più grosso è quello della valutazione del valore dei titoli tossici. Un eccesso di valutazione si tradurrebbe in un regalo alle banche ma una stima per difetto potrebbe metterle in crisi. C'è però necessità di separare quei titoli, effetto dell'errore drammatico del passato, se si vuole che il Sistema riprenda il suo normale corso.

E se Obama tenta di rilanciare l'economia con un piano di 800 miliardi di dollari, il suo segretario al Tesoro Timothy Franz Geithner vuole togliere dalle banche fino a 2500 miliardi di titoli tossici, molto difficile da esigire, oppure metterli tutti in un contenitore finanziario costituito con capitale dello Stato, per acquistare il pacchetto dei titoli tossici delle banche colpite dalla crisi, chiamata Bad bank, banca cattiva.

La banca soccorsa si libera così dei crediti insoluti e dei prodotti finanziari collegati.
Una soluzione già sperimentata nel salvataggio di singoli istuti di credito ma mai così su larga scala e applicata ad un'intera sistema bancario, informa Tv7 su Rai uno

Nel piano di salvataggio del segretario al Tesoro Geithner la bad bank diventa un Fondo d'investimento con l'intervento anche dei privati. Molti avrebbero preferito un intervento esclusivamente con finanziamenti pubblici per soccorrere subito le banche in difficoltà, ma questa soluzione, naturalmente, fa venire il mal di pancia ai contribuenti americani.

Fonte: il professor Echos Immagine: ndnblog.org

lunedì 23 febbraio 2009

Snakeconomy, il gioco del risparmio

In un momento così difficile, cominciato la scorsa estate allorchè di colpo la bolla immobiliare si è sgonfiata (ne è stata il detonatore), dopo che le case hanno cominciato col perdere di valore, scoprendo quindi cha la base originaria del problema era poggiato su una enorme montagna di carta di Titoli derivati, titoli strutturati, il cui valore stava sbriciolandosi, sgretolando così tutto lo zoccolo su cui era costruito il castello di carta... Dopo che, in maniera asfissiante media, riviste, internet ne hanno parlato a iosa... e la vita reale è diventata improvvisamente difficile per tutti... ecco che il concetto del risparmio si è fatto largo nella mia mente...

Bot, Cct, azioni, hedge found, tremonti bond, conti correnti, obbligazioni bancarie, tfr, fondi pensione... oltre a BOC, beni di rifugio, quindi oro, diamanti, materie prime, filatelia, mattone, arte, vini... un ammasso d'informazioni mi hanno inondato... finche nel giro di qualche mese, tutto è diventato più chiaro, meno caotico, perfino istruttivo (quindi ideale per chi vuol saperne qualcosa di più sul come poter risparmiare).

Ecco così che è nato Snakeconomy , un gioco di società intelligente, che si gioca a punti. Difatti vincerà chi riuscirà ad ottenere il punteggio più alto.

Sono certo che quanto detto vi ha reso curiosi.

Ora però, dato che il gioco in questione non è ancora in commercio... vi consiglio quindi di cominciare col prenderlo in considerazione per "allegarlo" magari ad alcune iniziative pubblicitarie ma soprattutto in vista delle prossime feste natalizie, periodo in cui i giochi di società prendono più vigore...

Sono certo che quando sarà in commercio vi piacerà molto!


By Progetto Elvux

immagine: zeusnews